I progressi digitali nell’assistenza sanitaria: Una nuova era

L’assistenza sanitaria ha registrato una straordinaria impennata delle innovazioni digitali, una tendenza che ha preso slancio durante la pandemia COVID-19 e che da allora non mostra segni di rallentamento. Il concetto di “innovazioni digitali” comprende un’ampia gamma di tecnologie, tra cui la blockchain, l’IA generativa (GenAI), l’Internet of Medical Things (IoMT) e altre ancora. Tuttavia, la base di tutti questi progressi risiede nel cloud computing. Come riportato da McKinsey, si prevede che le tecnologie cloud genereranno fino a 170 milioni di dollari di valore per le organizzazioni sanitarie entro il 2030.

Tendenze chiave nell’adozione del cloud

Quest’estate, a Washington, si è tenuto il summit di Amazon Web Services (AWS), dove esperti di settori come la sanità, l’istruzione, la pubblica amministrazione e l’aerospaziale si sono riuniti per discutere del futuro del cloud computing. Le discussioni si sono incentrate sulla sicurezza dei dati, sulla gestione e sull’IA generativa, con i professionisti del settore sanitario che hanno sottolineato l’importanza di salvaguardare i dati dei pazienti nel cloud. La leadership di AWS ha espresso ottimismo su come le tecnologie cloud possano trasformare l’assistenza ai pazienti e accelerare la trasformazione digitale.

Tuttavia, molti fornitori di servizi sanitari devono fare i conti con la carenza di competenze informatiche, che rende la migrazione al cloud e l’implementazione di strumenti digitali un compito complesso. Per superare queste sfide, la creazione di partnership con aziende tecnologiche è diventata una tendenza crescente. Questa collaborazione spesso coinvolge il concetto di “phygital care”, un approccio ibrido che fonde servizi medici fisici e tecnologie digitali all’avanguardia.

Gli ospedali e i sistemi sanitari collaborano più spesso con le aziende tecnologiche per creare centri di innovazione o, in alcuni casi, per stipulare accordi a lungo termine. Per esempio, la Mayo Clinic ha collaborato con Google per introdurre gradualmente il cloud computing nei suoi studi, garantendo un’adeguata formazione del personale e conducendo test rigorosi con risposte rapide a qualsiasi problema.

Vantaggi dell’archiviazione cloud nel settore sanitario:

Registri sanitari elettronici (Electronic Health Records, EHR) flessibili e accessibili

I sistemi EHR basati sul cloud offrono una flessibilità senza precedenti, consentendo agli operatori sanitari di accedere alle cartelle cliniche dei pazienti da qualsiasi luogo, adattandosi alle specifiche esigenze operative. Questi sistemi si integrano facilmente con applicazioni di terze parti e sono accessibili da vari dispositivi, consentendo la collaborazione tra operatori di strutture diverse senza la necessità di spostarsi fisicamente. In questo modo, anche se un paziente cambia fornitore di assistenza sanitaria, la sua storia medica rimane prontamente disponibile.

Ad esempio, il Leeds Teaching Hospitals Trust ha recentemente trasferito il proprio sistema paziente su Microsoft Azure. Questo passaggio garantisce l’accesso ai dati da parte di più fornitori di servizi sanitari, favorendo un processo decisionale basato sui dati e un approccio più completo alla cura dei pazienti all’interno e all’esterno degli ambienti ospedalieri.

Scalabilità ed efficienza

L’infrastruttura IT tradizionale richiede tempo e risorse significative per l’implementazione, rendendo difficile anticipare la domanda in modo accurato. Le soluzioni cloud risolvono questo problema offrendo la possibilità di scalare automaticamente durante i periodi di picco. Ciò è possibile grazie al pooling delle risorse, che consente alle organizzazioni sanitarie di regolare le capacità di storage, di calcolo e di rete in base alle necessità. Questo non solo garantisce una scalabilità senza problemi, ma si traduce anche in un risparmio sui costi operativi, in quanto gli operatori sanitari possono adottare un modello di tariffazione “pay-as-you-use”, pagando solo per le risorse che utilizzano.

Accesso a professionisti IT qualificati

Molti ospedali e centri sanitari non dispongono delle competenze interne necessarie per gestire l’analisi avanzata dei dati e l’ingegneria del cloud. Collaborando con le aziende del settore sanitario, queste istituzioni possono attingere a un pool di professionisti IT qualificati. Questo approccio consente alle organizzazioni mediche di aumentare temporaneamente il proprio personale durante le iniziative di trasformazione digitale o di rafforzare i propri reparti IT a lungo termine, il tutto riducendo i costi di assunzione.

Progredire nell’assistenza virtuale

La tecnologia cloud supporta anche l’integrazione degli strumenti di IA e della telemedicina nella sanità moderna. Le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale assistono nelle attività amministrative, nella diagnosi e persino nell’analisi di immagini e video medici. Uno di questi strumenti, il Copilot di Microsoft Dragon Ambient eXperience (DAX), trascrive automaticamente gli appuntamenti dei pazienti, consentendo ai medici di concentrarsi sull’interazione con i pazienti anziché sulla presa di appunti manuale. Questo migliora il rapporto medico-paziente e riduce il burnout del medico.

Inoltre, la telemedicina consente ai pazienti di ricevere cure a distanza, riducendo l’esposizione alle infezioni durante le epidemie. I pazienti possono condividere i risultati degli esami domiciliari e i dati dei dispositivi indossabili, consentendo agli operatori sanitari di monitorare le loro condizioni e di rispondere rapidamente in caso di emergenza.

Riflessioni finali

Le soluzioni cloud offrono numerosi vantaggi agli operatori sanitari, dal potenziamento della condivisione dei dati e del processo decisionale al miglioramento dell’efficienza operativa. Tuttavia, per sfruttare appieno queste tecnologie, è essenziale che le organizzazioni sanitarie collaborino con aziende tecnologiche affidabili e garantiscano la conformità agli standard di sicurezza del cloud. In questo modo, possono sfruttare efficacemente i vantaggi del cloud computing riducendo al minimo i rischi, favorendo in ultima analisi la collaborazione tra medici, pazienti, fornitori di IT e payer per migliorare i risultati dell’assistenza sanitaria.